Informazioni

Pro Loco Bagni di Lucca

Recapito telefonico: 0583/805745

e-Mail: turismobagnidilucca@gmail.com

Bagni di Lucca Terme è stata definita fin dai secoli scorsi “Terra di principi e poeti”, l’ospite che vi giunge per la prima volta, avverte immediatamente i segni di un antica signorilità ottocentesca.
Le nobili ville, circondate da parchi, (Villa Ada, Villa Fiori, Villa Reale e le patrizie dimore di Bagno alla Villa) che, d’autunno assumono colori indescrivibili, tanto che inspirarono le composizioni di numerosi poeti che dal XVI° al XIX° sec., composero molte delle loro più belle liriche in questa valle.

Da Montagne, Shelley, Byron, Heine, Lamartine a Montale, dalla presenza della più esclusiva nobiltà europea accreditata presso, prima alla Repubblica di Lucca e dopo alle corti della Principessa Elisa Buonaparte e poi dei Duchi di Borbone, fino alla corte dei Granduchi di Toscana.
Più tardi, intorno al 1800, sarà definita dai viaggiatori inglesi valle incantata e di sogno, mentre nel resto d’Italia verrà definita la Svizzera della Toscana.

Il territorio del comune di Bagni di Lucca è stato abitato fino dall’epoca del bronzo, (tombe liguri a cassetta del VIII° sec a.C.) e poi in seguito, conosciute poi le proprietà termali, dagli Etruschi e dai Romani (si hanno testimonianze di insediamenti di coloni Romani a BrandeglioPieve di Monti di VillaVico Pancellorum ecc.).
Le prime notizie storiche documentate risalgono alle pergamene dell’Archivio Arcivescovile di Lucca dei secoli IV° e V° della nostra era. Tra il X° e XI° sec., si costituiscono nella nostra valle i potenti feudi delle famiglie Suffredinghi, Porcareschi e Lupari. 

A partire dal XII° sec, Lucca inizia ad occupare la vallata e ad estromettere i feudatari e riunire tutto il territorio della valle della Lima in un’entità amministrativa della Repubblica di Lucca. Con lo statuto Lucchese del 1308, troviamo il nostro territorio riunito in un’unica Vicaria detta della Val di Lima. Tale situazione rimase invariata fino all’Unità d’Italia.

Con la vendita del Ducato di Lucca da parte di Carlo Ludovico, al Granduca di Toscana, Leopoldo II° di Lorena, comincia una lenta decadenza.

Il Granduca passa il periodo estivo a Bagni di Lucca, ma conduce una vita poco mondana e nel 1853 chiuderà il Casinò. Con il tempo, purtroppo, le illustri frequentazioni sono cessate e l’economia si è indirizzata verso lo sviluppo dell’artigianato. Sono infatti rinomati in tutti il mondi “figurinai lucchesi” che poi sono di Bagni di Lucca, per le loro figurine e i presepi fabbricati in cartapesta, gesso, plastica o resina.

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